San Francesco

 San Francesco, affresco

 

San Francesco nacque ad Assisi in Umbria nel 1181. La madre gli mise il nome di Giovanni. Tuttavia, suo padre, Pietro Bernadone, un mercante di stoffa, che era fuori durante la nascita del bambino, l’ha rinominato Francesco (come se l’avesse chiamato “il francese”) in quanto non voleva che il figlio fosse uomo di Dio, bensì un mercante che condivideva la sua passione per la Francia. Francesco ha vissuto un’esistenza piuttosto spensierata e ricca. Era sempre felice e affascinante e tutti lo amavano. Era un leader nato. Francesco ha sviluppato l’amore di suo padre per la Francia e ha voluto essere un cavaliere. Ha avuto la possibilità di ottenere il prestigio che ha voluto quando Assisi ha dichiarato la guerra al suo nemico di lunga data, Perugia. Molti dei suoi compagni furono uccisi, ma a causa della statura sociale di Francesco, è stato invece preso prigioniero e detenuto per riscatto. Riacquistato da suo padre, tornò a casa dove si ammalò per oltre un anno. Francesco trascorse i futuri 25 anni passando più tempo in preghiera e a piangere per i suoi peccati.

Il Ministero di San Francesco

Mentre pregava presso la Chiesa di San Damiano, sentì Cristo parlare con lui dicendo: “Francesco, riparami la mia chiesa”. Al fine di soddisfare questa richiesta, vendette alcuni dei beni del padre. Questo fece arrabbiare molto il padre. Francesco gettò i suoi ricchi vestiti in presenza del vescovo. Il vescovo, veduto questo, lo ricoprì con il proprio mantello come segno di accettarlo nella vita religiosa. Dopo questo gesto, suo padre  diseredò Francesco. Francesco a San Damiano ricostruì la chiesa con le proprie mani. Non si rendeva conto che Dio non intendeva ricostruire la chiesa di San Damiano, ma piuttosto la Chiesa universale che soffriva di scandalo e avarizia e di eresia esterne. Nel 1208, attirati dal suo modo di vita, si associano a Francesco i primi compagni e con essi nel 1209 si reca a Roma per chiedere a Innocenzo III l’approvazione della loro forma di vita religiosa. Il Papa concede loro l’autorizzazione a predicare rimandando però a un secondo tempo l’approvazione della Regola. Spinto dal desiderio di testimoniare Cristo nei paesi mussulmani, Francesco tenta più volte di recarvisi. Finalmente nel 1219 raggiunge Damietta, in Egitto, dove, durante una tregua nei combattimenti della quinta crociata, viene ricevuto e protetto in persona dal Sultano al-Malik al-Kamil.

Durante la notte di Natale del 1223, a Greccio, Francesco volle rievocare la nascita di Gesù, facendo una rappresentazione vivente di quell’evento. È da questo episodio che ebbe poi origine la  tradizione del presepe.

Le settimane dalla metà di Agosto sino alla fine di Settembre 1224 Francesco le passò a La Verna,una zona situata  fra Toscana e Romagna, e lì, nel giorno dell’Esaltazione della santa Croce, il 14 settembre, ricevette le stigmate ossia gli furono impressi i segni della crocifissione di Cristo sulle mani, sui piedi e sul suo costato.

Nell’ultimo biennio di vita di Francesco si colloca anche la composizione del Cantico di frate sole (o Cantico delle creature). Sono anni questi in cui Francesco è sempre più tribolato dalla malattia (soffriva di gravi disturbi al fegato e di un tracoma agli occhi). Quando le sue condizioni si aggravarono in maniera definitiva Francesco fu riportato alla Porziuncola, dove morì nella notte fra il 3 e il 4 ottobre 1226, a 45 anni. Il giorno seguente il suo corpo, dopo una sosta presso San Damiano, fu portato in Assisi e venne sepolto nella chiesa di San Giorgio.

Francesco d’Assisi fu canonizzato il 19 luglio 1228 da Papa Gregorio IX. Il 25 maggio 1230 la sua salma fu infine trasferita dalla chiesa di San Giorgio e tumulata nell’attuale Basilica di San Francesco fatta costruire celermente da frate Elia su incarico di Gregorio IX tra il 1228 e il 1230.

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